lunedì 18 giugno 2012

Mediazione e condominio. Guida operativa per il mediatore di liti condominiali. Con CD-ROM

Guida operativa per il mediatore di liti condominiali • Procedimento di mediazione obbligatoria • Casistica • Formule • Normativa

A due anni dall’entrata in vigore del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, attuativo dell’art. 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione, definizione e prevenzione delle controversie civili e commerciali, il presente volume propone un’analisi critica dell’istituto della mediazione, facendo il punto sulle questioni aperte e intrecciandole con le problematiche condominiali. L’istituto, com’è noto, si pone quale strumento alternativo al ricorso alla magistratura ordinaria con l’intento di deflazionare il sistema giudiziario rispetto al carico degli arretrati e al rischio di accumulare ulteriori ritardi. Tutto ciò nel presupposto che ci sia l’effettiva volontà degli interessati di trovare un accordo.

È evidente, quindi, come questo strumento coinvolga gli interessi di molte categorie professionali e, in generale, di tutti i cittadini.Basti pensare che oggi, il tentativo di mediazione è obbligatorio per molte delle controversie in materia civile: oltre a quelle condominiali, sono implicate le liti in materia di diritti reali, di divisione, di successioni ereditarie, di patti di famiglia, di locazione, di comodato, di affitto di aziende, di risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.Un provvedimento, dunque, di portata sicuramente «rivoluzionaria» che modifica in maniera significativa anche il ruolo di alcune professioni, in primo luogo di quella forense. Il dibattito che n’è seguito è tuttora in corso: una diatriba fatta di critiche feroci da parte della schiera più conservatrice dell’avvocatura e rilievi d’incostituzionalità da parte dei giudici di merito.

Al di là di questi profili c’è chi sostiene che i cittadini non sarebbero sufficientemente garantiti da mediatori non opportunamente qualificati, trovando in tal modo un ostacolo all’accesso alla giustizia. L’esperienza, peraltro, insegna che molte liti sorgono per “questioni di principio” — e, sotto quest’aspetto, la casistica condominiale è tra le più varie e vaste — e che i livori personali spesso spingono a rifiutare qualsiasi soluzione di compromesso, a ripudiare per partito preso ogni tentativo di bonaria composizione della controversia, anche quando il buon senso suggerirebbe l’esatto contrario. Il legislatore italiano ha tenuto conto di questa realtà? I risultati delle pregresse esperienze di conciliazione, nel nostro ordinamento giuridico, dicono che il legislatore l’ha sovente ignorata. Gli strumenti di deflazione del contenzioso sono stati troppo spesso adoperati per manovre dilatorie e defatigatorie. Sotto quest’aspetto è significativo come, nel processo del lavoro, la legge 4 novembre 2010, n. 183 abbia nuovamente reso «facoltativo» il tentativo di conciliazione imposto dalla precedente normativa come obbligatorio.

Secondo i dati forniti dalla Direzione generale della Statistica del Ministero della Giustizia, aggiornati alla fine di marzo 2012, con proiezione nazionale sulle mediazioni civili e commerciali, analisi delle iscrizioni per materia, valore e geografica, durata delle procedure e confronto con la giustizia ordinaria, i proponenti si sono fatti assistere da un avvocato nell’84% dei casi e più o meno altrettanto hanno fatto gli aderenti comparsi. Gli aderenti, peraltro, sono comparsi solo nel 35% dei casi con una percentuale di raggiungimento dell’accordo pari al 48%.

Il nostro «doveroso» auspicio, a dispetto di tutto ciò, è che tra gli addetti ai lavori si trovi il modo di rendere «funzionale» il nuovo istituto agli scopi che il legislatore s’è prefissato e che la mediazione civile e commerciale, invertendo le tendenze del passato, possa davvero spiegare effetti benefici sul sistema della giustizia in Italia.

Per maggiori informazioni: il volume "Mediazione e condominio. Guida operativa per il mediatore di liti condominiali. Con CD-ROM" di Rosario Caiazzo, edito da Edizioni Giuridiche Simone, è in vendita anche su IBS.it al prezzo di Euro 32,00 (Attualmente è in offerta, con lo sconto del 15%, al prezzo di Euro 27,20).

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